Courmayeur: a piedi del Gigante Bianco

foto Courmayeur

25 dicembre. Saliti in macchina che avevamo ancora il cappone ripieno che si dimenava nello stomaco, la strada per Courmayeur sembrava quella per il magico mondo di Oz. Da giù da me sono più o meno sette le ore che ci separano dal Gigante Bianco, ma tanta era la voglia di abbronzarsi al bianco della neve che neanche il canto incazzato del cappone ci avrebbe fermati.

Varcato il confine della Valle D’Aosta, arriviamo allo scoccare della mezzanotte nel comune di Courmayeur, che quella sera ci ha fatto la più grande delle sorprese: si è presentata a noi nuda. Senza un fiocco di neve a terra o sulla punta più alta del pino nella piazza principale. Poco importava, in fondo, per due che erano solamente in cerca di qualche giorno di relax.

Courmayeur offre un lato nascosto che raramente si riesce a notare con gli sci ai piedi. Bastava solo scovarlo. Il primo giorno a Courmayeur, senza neve, non poteva che essere dedicato ad una giornata alle terme. Tanto per entrare nel mood bradipo di quella che doveva essere la nostra settimana bianca.

foto courmayeur

Non potevamo fare scelta migliore delle terme QC di Pre San Didier, un rifugio di pace dove ritrovarsi tra piscine riscaldate con vista Monte Bianco, profumi inebrianti, tisane aromatizzate, frutta essiccata e un favoloso gelato al nesquik che, di tanto in tanto, afferravamo al volo quando ci passava davanti. Devo dire che il primo giorno senza neve non ci è pesato affatto…
Usciti dalle QC Terme il cielo era una coperta di stelle dalla luce viva. Nessuna nuvola all’orizzonte e le previsioni meteo che remavano contro. Ma non so, c’era qualcosa nell’aria che quasi ti parlava e ti eccitava all’idea di una sorpresa che sapevi avrebbe bussato alla finestra di un piccolo albergo in centro. Bastava aspettare solo qualche ora. Al Triolet.

Trascorre la notte, apro gli occhi, corro alla finestra…ed è subito Natale. Si riusciva a vedere ad un palmo dal naso fuori dalla finestra. Il Gigante Bianco era scomparso dietro soffici fiocchi di neve che sembravano diamanti. E il rumore. Se c’è una cosa che non potrei mai perdermi della neve che cade è il rumore che fa quando finisce il suo volo. Niente di più magico, niente di più romantico.

foto courmayeur

Era iniziata la nostra vera vacanza. Courmayeur innevata ha tutto un altro sapore e giovialità che la gente del posto non fatica a rivelare. Mi zavorro di stivali bianchi da neve, guanti, cappello e sciarpa: la parodia di un omino Michelin, pronto a sbirciare tra i vicoli del paese. Se nevica e nevica e nevica da impazzirci dentro, la scusa per non prendere le piste da sci è bell’e pronta. Cosa fare allora a Courmayeur quando non si imbracciano gli sci? Io ho iniziato da un sano shopping.

foto courmayeur

 

Facendo bene attenzione ad evitare i negozi super lusso, il Vaso di Pandora, lungo la via principale di Courmayeur, è un’ottima scelta per acquistare qualche souvenir di pregio ma che sia accessibile alle tasche di tutti. Delizioso anche il Bazar De Senteurs, dove trovare fragranze d’autore inebrianti ed essenze rare e raffinate.

Se siete fortunati vi capiterà di incontrare uno strepitoso gruppo di tre musicisti francesi che si aggirano per le viuzze di Courmayeur a deliziare turisti e curiosi con le loro note di jazz.

foto musicisti

Una sfilata di attraenti negozi lungo via Roma, il corso di Courmayeur, prima di arrivare ad un punto di riferimento per il paese: la chiesa di San Pantaleone, in piazza, con accanto un imponente pino illuminato di luci blu e argento in occasione del periodo natalizio. È stato proprio in questo gioiellino di chiesa che abbiamo incontrato per la prima volta i Trouveur Valdoten, una “famiglia musicale” che ripropone i più tradizionali canti alpini della Valle d’Aosta.

Dai loro meravigliosi strumenti musicali, dalla cornamusa al violino fino alla fisarmonica diatonica, trapelavano fierezza e orgoglio di canti alpini eterni. Il loro regalo di Natale è stato una serata in musica immersi nell’atmosfera unica di una chiesetta di montagna, ai piedi del Gigante Bianco.

foto courmayeur

Per respirare la spiritualità di una cittadina come Courmayeur, “fate un salto” al santuario di Notre Dame de la Guérison. Luogo di culto molto sentito e frequentato dai credenti che amano trovare un momento di pace nel mezzo di una vallata innevata come la Val Vény. Raggiungibile con una passeggiata in estate, ma se vi trovate a Courmayeur nei mesi invernali potete arrivare facilmente al santuario con la funivia Val Vény, oppure scendendo con gli sci dal Col Chécruit. Mentre per gli appassionati di sci alpino, niente di meglio di itinerari proposti dalle guide del luogo.

Dove andare a mangiare a Courmayeur?

Di posticini carini dove trovare ristoro Courmayeur ne è piena. Ma l’alchimista dorato (è lui che comanda senza possibilità di dibattito in fatto di cibo) è stato abilissimo nel fare una selezione ben precisa. Abbiamo fatto un salto anche ad Entréves per provare i profumi e i sapori tradizionali della Maison de Filippo. Vi svelo le nostre scorpacciate…

Ancien Casinò

Niente di meglio di una sosta mangereccia lungo la zona pedonale di Courmayeur, in un insolito ristorantino in stile anni 20. Se capitate all’Ancien Casinò il menu vi offre l’imbarazzo della scelta ma non vi alzate di lì se non avete assaggiato la bourguignonne: bocconcini di carne che quasi si sciolgono in bocca, da cuocere nell’olio bollente, e da affondare in 6 tipi diversi di salse. Immancabile accompagnamento un vassoio intero di patate fritte.

Via Roma, 86
Tel.  +39 0165.842.249
E-mail: info@restoanciencasino.com

La Terrazza

Secondo ristorante, a parere di Tripadvisor, in ordine di gradimento dei clienti. Qui vi consiglio assolutamente di assaggiare la carne di cervo e la polenta taragna: un “must-taste” della cucina valdostana e una pernacchia agli amici vegetariani.

Via Circonvallazione n° 73
Tel. +39 0165 843330
Fax +39 0165 842679
info@ristorantelaterrazza.com

Al Camin

Una passeggiata sulla neve fino Al Camin vi aiuterà a smaltire la miriade di calorie che assumerete a cena. Ma arrendetevi perché sono calorie a cui non riuscirete a fare a meno. Non resisterete davanti ad un particolarissimo sformato di verdure, della tenerissima carne di cervo, un assaggio di bagna cauda, e ad aprire il tutto una cremosa zuppa di zucca e zafferano.

Via dei Bagni, 32 – Località Larzey
Tel. +39 0165 843442
Cell: 335 6180086

Cosa molto importante, la maggior parte dei ristoranti di Courmayeur sono attrezzati anche per i pasti gluten free, cosicché anche gli intolleranti al glutine potranno assaporare le delizie (e le calorie) della irresistibile cucina valdostana.

Mi piace salutare Courmayeur con un arrivederci, prendendo in prestito le parole del poeta Giosuè Carducci che, prima di me (un po’ prima di me-1889), ha avuto il piacere di soggiornare in questa ridente cittadina. Nella sua poesia non fa menzione della cucina, ma sono sicura che mentre la scriveva con quei bocconcini di bourguignonne giocava alla passatella.

Conca in vivo smeraldo tra foschi passaggi dischiusi, o pia Courmayeur, ti saluto.

Date un’occhiata alla gallery completa di Courmayeur…

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