La fine è il mio inizio: Tiziano Terzani, alle volte

foto La fine è il mio inizio
La fine è il mio inizio

Ad una settimana esatta dalla chiusura di uno di quei capitoli di vita lasciati in bozza da troppo tempo, mi torna in mente Tiziano Terzani. Roccaforte di ogni scrittore e giornalista.

La fine è il mio inizio, scriveva in un suo libro. Lui, Tiziano Terzani, nato in un piccolo paesino vicino Firenze, decide di trascorrere quasi tutta la sua vita in Asia. La meditazione, la spiritualità, il ritiro, la Storia gli hanno permesso di scandagliare l’esistenza come pochi hanno saputo fare. Lui ha scoperto qualcosa che, molti, in questo squarcio di vita che ci viene concesso, non sanno neppure esistere: l’ascolto.

L’ascolto di quello che si cela nelle maglie rovinate della nostra coscienza. L’ascolto di una verità che ci scorre sotto gli occhi ma che nessuno ha il coraggio di fermare. E di strillare.

Facciamo ammenda. Almeno per una volta. Ascoltiamo. Restiamo in silenzio ad ascoltare le parole di un uomo che ha affrontato la sua fine dando voce ad un nuovo inizio. Che sia maestro per me. Che sia maestro per voi.

Tratto dal libro La fine è il mio inizio, le parole di Tiziano Terzani a sua moglie Angela, rimasta al suo fianco fino alla fine.

Su Angela

Angela per me è stata tutto. Costituiva una certezza attorno a cui tutto girava.
Una certezza di libertà.
Un senso di sicurezza.
Lei era il palo al quale l’elefante decide di farsi legare con un filo di seta.
Se l’elefante da uno strattone può scappare quando vuole, ma non lo tira.
Ha scelto di essere legato a quel palo con un filo di seta.
Lei era tutto quello che io potevo sognare.
Era genuina, sincera, era calda… era generosa.
Lei era così vera… umanamente intelligente
e lei era… lo sapevo che quella era la mia donna, non c’era alternativa.

Da Angela a suo marito

Appena l’ho conosciuto ho capito chi era e l’ho sempre amato proprio per questo. Certo la sfida era non soccombere, io non sono una vittima, le vittime le trovo insopportabili.

Non ho mai gareggiato con lui, anche perché sono convinta che, ognuno di noi nel ciclo dell’esistenza, ha il suo momento. E poi abbiamo sempre preso tutte le decisioni insieme, tutto è sempre stato condiviso, anche quando ci lasciava e se ne andava via per parecchio tempo.

Ma questa non è una mancanza di amore o di rispetto, anzi, l’amore e il rispetto reciproco nascono proprio dalla libertà di lasciare all’altro la possibilità di seguire il suo destino.

Anche io sono una gran privilegiata, avere vissuto quasi tutta la mia vita al fianco di un uomo come Tiziano, è un regalo. E la vita non regala molto, ci sono tante persone alle quali non viene proprio regalato nulla.

Guardate il film La Fine è il Mio Inizio e lasciatevi riempire di senso

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