Di notte, a San Lorenzo

foto notte san lorenzo
stelle cadenti e sogni nella notte di san lorenzo

A volte si fanno sogni che appaiono familiari. Quasi ancora vivi. che ti sembra di riuscire a ricordarli come se in quel sogno avessi camminato e parlato e riso per davvero. Io ne ho fatto uno la notte di San Lorenzo. Splendente come la luna d’inverno. che brucia ancora come il sole di agosto.

Ho sognato di un viaggio favoloso, fatto di coraggio e follia. i primi passi (quanta fatica per muoverli) impregnati di timore, adrenalina, ansia di scoprire cosa ci fosse al di là dei confini di casa. e il cuore che non si dava pace nel bussare senza tregua nel petto. Che poi è bastato vedere le montagne per far pace con lui. per dare risposte ad un tormento che proprio non voleva capire una verità da sempre avuta sotto gli occhi.

Ho sognato di camminare sulle cime degli Appennini, accompagnata dalle note di Simon & Garfunkel e dal profumo di fiori di camomilla. Mi scortava un’ombra di una speranza ormai persa, e mi seguiva roccia dopo roccia senza mai perdermi di vista.

Sono arrivata fin su, con il sudore tatuato addosso e il vento che mi tagliava il viso. Ho alzato la testa. ho aperto gli occhi e mi sono ricoperta di blu. E giocato con le nuvole. E ho toccato il cielo con un dito.

Ho messo il naso in su, quanto più in alto potevo. E ho cercato di afferrare con un respiro profondo la brezza di quel momento. Quanto più ho potuto. per portarla con me e soffiare su quel sogno per renderlo vivo ancora una volta. Ancora per un po’.

Ma i sogni sono fatti per restare tali e continuare a far sognare. Per addolcire le notti più lunghe e tormentate. Scogli di conforto quando la malinconia ti ruba il fiato. Alcuni sogni riescono a fuggire: sgomitano nella realtà ricavandosi un posticino tra la pazza folla.

Tutto sommato, però, vi dirò… Preferisco tenermi stretti i miei, senza condividerli con nessuno. Che poi si sa, la gente presa com’è dalla fretta non lì capisce mai ed ecco qua che sparisce la magia, lo scintillio. Mi tengo stretto il mio, in questa notte di luna piena di San Lorenzo che non si trova pace se non in un enorme cappello di stelle cadenti.

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