Unbranded: mustang e coraggio

from an idea by Cowboys and Indians

Unbranded: cominciamo da qui…

C’è chi guarda i cavalli da lontano e diffidenza; c’è chi ama la loro eleganza; c’è chi li ama e li rispetta; c’è chi prova la loro libertà.
C’è, poi, la categoria che preferisco: quelli con una passione da galera, disposti a tutto pur di vivere con loro e per loro.
Sono quelli che ho ritrovato in Unbranded, un favoloso documentario in cui 4 uomini affrontano, con 16 mustang, un cammino di 3.000 miglia, da un confine all’altro, per la difesa e la conservazione dei cavalli selvaggi.

foto unbranded
dal film Unbranded

Ben Masters, documentarista di Unbranded, ha dichiarato che il costo medio dei contribuenti per spostare i mustang da alcune terre e nutrirli nel modo opportuno è superiore a quanto da lui speso per frequentare la Texas A&M University.

Tuttavia, l’U.S. Bureau of Land Management, che ha il compito di proteggere e gestire cavalli selvaggi e asini, ha offerto un’altra opzione disponibile per evitare la sovrappopolazione di mandrie selvagge: l’adozione. È qui che inizia il film di Masters, Unbranded.

foto unbranded
dal film Unbranded

Non un semplice film, ma un sogno, un viaggio inaspettato  e una storia da mozzare il fiato. Due ore di scene indimenticabili, da custodire gelosamente nel cassetto della memoria.

Nel 2010, Masters e una coppia di amici presero un’iniziativa forse azzardata, o forse eroica: decisero di guidare una serie di cavalli attraverso lo Stato del Colorado, passando per il New Mexico, il Wyoming e il Montana. Non potendo permettersi tutti i cavalli di cui avevano bisogno per il lungo cammino, adottarono alcuni mustang dal BLM. Dalla nobile discendenza, i mustang si rivelarono i migliori compagni di viaggio con cui condividere quell’avventura.

foto unbranded
dal film Unbranded

4 mesi di viaggio e 2000 miglia alle spalle. L’orizzonte del selvaggio West ancora ad un passo da loro e la speranza di poter continuare un viaggio tanto lungo a cavallo, li spinse ad andare avanti. Per altri 1000 miglia. Per un altro mese. E con 16 mustang selvaggi.

foto unbranded
dal film Unbranded

Masters e i suoi amici Ben Thamer, Thomas Glover, e Jonny Fitzsimons hanno tracciato un percorso dal confine Arizona-Messico al confine Montana-Canada. E lo hanno intrapreso, seguendo quella linea disegnata su una mappa che ha segnato per sempre la vita di quattro amici. Uomini e cavalli accomunati dalle stesse ferite. Mustang in fuga. Conflitti personali straripati come un fiume in piena. E poi la paura, l’eccitazione, l’amicizia, la solitudine vissuti con uno sfondo paesaggistico che mette l’accento sull’intero film. Girato dal regista Philip Baribeau, Unbranded ha preso vita grazie anche ad una manciata di operatori (10 per l’esattezza) che hanno lavorato a rotazioni di 14 giorni.

foto unbranded
dal film Unbranded

In un’intervista al termine di Unbranded è stato chiesto all’Indiana Jones di questa incredibile avventura, Ben Masters, come si sentisse una volta raggiunto il confine di arrivo. Ebbene, la sua risposta preferisco non tradurla in italiano, perché la sua bellezza deve restare intatta. Ve la riporto, di seguito, così come è stata data da Masters:

It was time to be done. Five months is a long time to go on horses without a break. It’s difficult to describe. Obviously it was very exhilarating and a huge accomplishment, but you’ll have to watch the movie to see how it finishes. My big satisfaction on finishing was that we made a statement for the horses, and I find that really rewarding.

Unbranded ha già vinto l’Audience Award At Hot Docs e al Telluride Mountainfilm For USA Premiere! Mi auguro riesca ad arrivare anche nelle sale cinematografiche italiane. Ma non ci spererei troppo, che lo sappiamo tutti: l’Italia non è tipa da Sogno americano. Troppa avanguardia. Troppi brividi.

foto unbranded
dal film Unbranded

Per maggiori informazioni, potete consultare il sito ufficiale del film Unbranded.
Photo credits: sito ufficiale Unbranded

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