L’acquacotta di Rosanna

Dopo il Big SÌ siamo partiti per un viaggio di nozze un po’ particolare: specchio assolutamente veritiero della schizzofrenia di coppia. Una settimana al mare per i nervi dell’alchimista dorato e una settimana a cavallo, in quel della Maremma toscana per placare i miei istinti.

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Proprio mentre eravamo in Maremma abbiamo alloggiato in un agriturismo dall’accoglienza unica: il podere stiaccia. È lì che ho conosciuto l’eccezionale cuoca Rosanna e il suo garbato marito Graziano. Tra una specialità e l’altra, Rosanna mi ha svelato la ricetta dell’acquacotta. Una ricetta quella dell’acquacotta nata come piatto povero, perché per cucinarla si sceglievano alimenti rimasti in dispensa, come il pane raffermo, e le verdure che l’orto offriva.

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Ricordo ancora quando alla domanda quanto tempo impiega a cuocere? “la Rosanna” mi rispose: Bah, oh che ti devo dire, l’acquacotta quando bolle l’è bell’e cotta! Dunque, quando nell’ultimo passaggio della ricetta non troverete il tempo di cottura, evitate di farvi la mia stessa domanda, ma controllate se in pentola bolle qualcosa…

Ingredienti dell’acquacotta

Per gli ingredienti dell’acquacotta: scegliere solo quello che c’è nell’orto…

  • cipolla: 2
  • sedano (foglie + coste): 1 costa
  • erbette (bietole, spinaci o cicoria): 100 g
  • patate: 4
  • pomodoro fresco: 400 g
  • concentrato di pomodoro (una punta)
  • aglio: 4 spicchi
  • sale
  • dado misto (1/2)
  • pane casereccio raffermo
  • parmimgiano
  • olio extravergine di oliva
  • uova: 4
  • mentuccia: 3 rametti

Preparazione dell’acquacotta

In una pentola capiente mettete a cuocere, con acqua e sale, le patate sbucciate e tagliate a metà, il sedano, 4 spicchi di aglio interi, le cipolle tagliate a fettine, la mentuccia e i pomodori a pezzi. Se scegliete la cicoria selvatica, è consigliabile sbollentarla a parte per qualche minuto, così da eliminarne il sapore amaro non a tutti gradito. Va aggiunta, inoltre, in un secondo momento, mentre quella coltivata può essere messa fin dall’inizio.

A metà cottura aggiungete un uovo a persona, cotto in camicia nel brodo della stessa zuppa. A cottura ultimata, versate sul pane casereccio (in genere sono sufficienti due fette sottili a persona), il brodo di cottura insieme con la cicoria, le patate e l’uovo in camicia, in modo da avere presenti per ogni piatto tutti gli ingredienti.

Servite la zuppa in una scodella fonda e mettete un filo di olio extravergine di oliva e a piacere una manciata di parmigiano o pecorino. da servire con il “rivolto”.

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